Pagine: precedente 1 2 3 4 5 successiva
01 Aprile 2011

  «QUEGLI ANIMALI HANNO AGITO PER ISTINTO»  

«Sono morti anche loro nell'anima, quando per disperazione e istinto di sopravvivenza hanno dovuto azzannare il loro padrone». Grazia Centelli, coordinatrice dell'Enpa di Voghera (nella foto, il centro di strada Folciona), racconta il dramma vissuto dai cani di Franco Lorini. In frazione Vignola lunedì c'era anche lei. «Seguivamo da tempo il caso - spiega - ovviamente per aiutarlo con i suoi animali. Aveva problemi seri, ma a modo suo li ha sempre amati. Quando lunedì sera sono stata chiamata, sono accorsa per aiutare le autorità ad ammansire gli animali. Quando abbiamo varcato la soglia e la torcia ha illuminato gli occhi di quei cani, mi sono trovata di fronte a sguardi di una disperazione talmente grande da non poter essere raccontata». Oggi i cani di Lorini sono stati trasferiti al canile di Voghera, dove i volontari li stanno aiutando a superare lo choc e a riaversi dal prolungato digiuno attraverso pasti proteici consumati a brevi intervalli di tempo. «Quei cani - si commuove Grazia Centelli - sono già morti una volta, costretti dalle avversità a nutrirsi con ciò che potevano». I gatti invece sono ancora attorno alla casa di Vignola e l'Enpa sta provvedendo a sfamarli in attesa di un'adozione.

Da: La Provincia Pavese


21 Marzo 2011

 AMELIA HA TROVATO CASA! 

La piccola cavia Amelia, nostra ospite per qualche settimana dopo essere stata abbandonata, ha finalmente incontrato un destino felice: è stata adottata da una giovane volontaria del gattile, che dopo aver visto quel piccolo batuffolo ha immediatamente deciso di accoglierlo in casa. La nostra Amelia si è subito dimostrata fiduciosa nei confronti della sua nuova famiglia, che è molto contenta di avere la compagnia di un dolce animaletto così tenero e affettuoso! Ci ricorderemo dei tuoi occhietti vispi cara Amelia, ti mandiamo un grande saluto!


15 Marzo 2011

 ENPA LAVORA SUL SITO 

Il sito del gruppo Enpa di Voghera cresce e racconta storie. All'indirizzo www.enpavoghera.it si legge dell'attività del canile di strada Folciona, di animali abbandonati e vittime di violenza. Il gruppo, coordinato da Grazia Centelli, lavora per affidi consapevoli fatti di amore, responsabilità e impegno. Nelle prossime settimane l'associazione vogherese riprenderà le iniziative per il finanziamento, necessario allo svolgimento dell'attività di cura degli animali, molti dei quali vengono colpevolmente abbandonati dai loro padroni.

Da: La Provincia Pavese


12 Marzo 2011

  WESTY E BIBI: UN INCROCIO DI DESTINI IN UNA TRISTE STORIA. 

Bibi e Westy, due cagnoline rimaste sole che hanno convissuto per qualche giorno nell'infermeria del Canile cercando di combattere contro la malattia e la desolazione dell'abbandono.
Invano.
Bibi è morta domenica 27 febbraio ufficialmente per insufficienza renale acuta ma, a dire il vero, questa cagnolina di circa 6 kg e di ben 18 anni si è lasciata morire dopo l'ennesimo tonfo al cuore infertole da chi l'aveva adottata 5 anni fa dopo il suicidio del suo primo padrone che era venuto a sceglierla proprio qui in canile.
Una vita di abbandoni e perdite per questa dolce cagnolina, silenziosa e discreta: ancora non ci capacitiamo di come possa essere stata ritenuta un peso dagli ultimi affidatari che circa un mese fa, adducendo vane scuse, avevano manifestato l'impossibilità di occuparsi di lei.
Beh, Bibi si è messa lentamente da parte e silenziosamente ha “tolto il disturbo” in modo definitivo. Inutile le cure e le attenzioni per lei ….
Westy, anziana West Terrier, invece, è stata probabilmente acquistata in un allevamento da chi, come si fa con le cose passate di moda, se ne è disfatto senza remora alcuna.
Westy è stata trovata da un cittadino sporca e denutrita ad inizio gennaio vagante sul territorio comunale: Westy appariva devastata da un'infezione purulenta all'orecchio che si estendeva al muso ed al collo.
Anche per lei non sono valse a nulla le terapie antibiotiche, antinfiammatorie, i tamponi cutanei, le medicazioni continue: Westy è morta martedì 1 marzo, tra le braccia di Elena, la veterinaria volontaria del Canile.
E ancora c'è qualcuno che si chiede se gli animali hanno un'anima?
… forse è un comodo alibi credere che non sia così ma intanto ci sono cani e gatti che si lasciano morire per la tristezza, il male d'amore, la non rassegnazione alla perdita di un “padrone” ingrato.
Inutile fare della retorica, Bibi e Westy ci insegnano che noi umani abbiamo solo da imparare e da sperare nel perdono da parte di tutti gli animali che assoggettiamo con ottusità e superbia."


02 Marzo 2011

 ALBA, LA SVOLTA! 

Finalmente la fortuna ha baciato Alba, sfortunata cucciolotta di Pastore Tedesco cresciuta al Rifugio di Voghera ed affetta, fin dalla nascita, da gravi problemi alle anche. Ha lottato fin da subito la volitiva Alba, ha lottato contro la malattia e la prospettiva di una intera vita in canile. Beh, siamo felicissimi di comunicare che Alba ce l'ha fatta!! Ora, mentre vi scriviamo queste righe, Alba sta vivendo nell'ampio giardino della sua nuova casa, insieme ad Oliver, Pastore Tedesco di circa tre anni, suo nuovo compagno di vita e di giochi. Grazie di cuore alla famiglia formata da belle persone che ha scelto di adottare Alba nonostante i suoi problemi di salute ed una inserimento un po' difficoltoso nel menage famigliare a causa del suo carattere fortemente dominante. Ora Alba ha attenzioni ed amore tutto per sé e la prospettiva di una vita felice ....

La sua nuova famiglia ci scrive:
Buonasera, volevamo informarvi su Alba che è arrivata a casa nostra solo una settimana fa, ma che è ormai ben inserita nella nostra famiglia. Alba sta bene, corre e gioca con il suo nuovo amico Oliver e, anche se hanno avuto qualche problema iniziale, possiamo dire che tutto è stato superato ampiamente, grazie soprattutto all’aiuto del vostro volontario Michele, educatore cinofilo, che non ci stancheremo mai di ringraziare. Vogliamo ringraziare anche l’Enpa di Voghera e tutti voi volontari per averci permesso di conoscere e adottare Alba. Vi mandiamo alcune foto di questi giorni e vi faremo avere presto altre notizie.

Cordialmente Gianni e Barbara

Precedenti articoli su Alba: Articolo 1 Articolo 2


27 Febbraio 2011

 PRESENTATA “ISOTTA”, PRIMA UNITA' MOBILE DI SOCCORSO 
 VETERINARIO DELL'ENPA PER LE GRAVI EMERGENZE  

Si chiama “Isotta” la prima unità mobile di soccorso veterinario per le gravi emergenze (terremoti, inondazioni e altri catastrofi) presentata a Milano dall'Enpa nel corso di una conferenza stampa. Si tratta di un mezzo speciale allestito con i più moderni e avanzati dispositivi medico–veterinari, tra cui una macchina per l’ossigenoterapia; una lettiga speciale per il trasporto di animali fino a cento chilogrammi, che può essere usata anche su terreni accidentati e trasformata in tavolo operatorio itinerante; guide per il carico di animali pesanti e un porta-feriti supplementare.

Il mezzo è stato presentato dall'Enpa e ha come padrino d’eccezione Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia; alla presentazione hanno partecipato i partner dell’Enpa che hanno reso possibile questo progetto (Pizzardi Editore e Royal Canin) nonché il presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi e Marco Bravi, responsabile del Centro Comunicazione e Sviluppo e membro della Giunta esecutiva Nazionale dell’Ente Nazionale Protezione Animali.

Isotta è il nome di una gatta che è stata salvata tra le rovine di Onna (L’Aquila) dalle Guardie Zoofile Enpa del Nucleo di Cuneo. Recuperare la micia non fu un’operazione difficile: fu lei stessa a scegliere i volontari della Protezione Animali, zampettando verso la loro auto di servizio e accucciandosi tranquillamente sul cruscotto dove attese il loro ritorno. Per alcuni giorni le Guardie Zoofile cercarono invano il proprietario di Isotta finché non decisero di portarla con loro a Cuneo.

«Come rivela la storia della micia Isotta, tra le vittime incolpevoli di disastri e calamità ci sono anche gli animali, selvatici e d’affezione. Tuttavia, mentre per il soccorso degli uomini esiste una rete di enti istituzionali a ciò dedicati, spesso quello veterinario è rimasto inattuato o è stato affidato a iniziative volontaristiche dei singoli», ha spiegato Bravi, che ha poi aggiunto: «sarebbe invece necessario prevedere, nell’ambito della più generale organizzazione dei soccorsi, una unità destinata proprio a loro, equipaggiata cioè con dispositivi medici dedicati e con personale competente, che permetta di affrontare con lucidità tutti i problemi che si possono presentare. Con grande beneficio per l’intera collettività.»

L’unità di soccorso veterinario “Isotta” rappresenta dunque un primo passo in questa direzione, reso possibile anche grazie al supporto dei partner di Enpa, Pizzardi Editore e Royal Canin.

«Collaboriamo con Enpa fin dal 2007, da quando abbiamo iniziato l’avventura di Amici Cucciolotti, una collezione di figurine pensata per sensibilizzare i bambini al rispetto degli animali e dell’ambiente, e attraverso cui abbiamo veicolato anche diverse iniziative solidali a sostegno dell’attività della Protezione Animali – ha detto Alberto Glisoni, Reponsabile Progetti Educativi di Pizzardi Editore -. E l’edizione di quest’anno è stata dedicata proprio ad “Isotta”.»

«Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa mettendo a disposizione, in occasione di grandi calamità naturali, alimenti secchi per il sostentamento degli animali soccorsi e ricoverati dalla Protezione Animali – ha aggiunto Matteo Vestri, direttore Marketing della Royal Canin. Da sempre cani e gatti sono al centro della nostra attività, il che significa farsi carico concretamente delle problematiche che spesso i nostri amici a quattro zampe si trovano ad affrontare. »

Ma non è tutto. L’unità mobile di soccorso per le emergenze rappresenta solo un tassello di un progetto più articolato: sollecitare l’istituzione del 118 veterinario. Per questo, a partire da aprile e fino a giugno, “Isotta” sarà impegnata nella campagna “Soccorrerli, un gesto di civiltà”, un tour itinerante che toccherà alcune delle principali città italiane, durante il quale i cittadini potranno contribuire attivamente alla creazione del 118 veterinario firmando la petizione dell’Enpa.

«Con l'iniziativa “Soccorrerli, un gesto di civiltà” l’attività dell’Enpa acquista una modalità “in movimento” per aumentare la sensibilità dei cittadini nei confronti dei modi corretti ed utili di intervenire in soccorso degli animali sia in condizioni di normalità sia in condizioni di emergenza.», ha detto presentando la campagna il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, che ha aggiunto: «questo per l'Enpa rappresenta il miglior modo di celebrare i 140 anni della propria storia. L'Enpa è nata infatti nel 1871 dalla sensibilità di Garibaldi che, vedendo due muli girare con fatica una macina si impietosì della loro sorte e chiese al Re Vittorio Emanuele di istituire quella che allora prese il nome di Società di Protezione degli Animali. Da quel giorno ci siamo occupati ininterrottamente di soccorrere gli animali, alleviare le loro fatiche, impedirne i maltrattamenti e promuovere le leggi a loro tutela. »

 
22 Febbraio 2011

  RINGRAZIAMENTI COLLETTA ALIMENTARE 

"Vogliamo ringraziare tutti coloro che, numerosi, hanno partecipato alla colletta alimentare che si è svolta presso l' Iper di Montebello della Battaglia sabato 12 e sabato 19 febbraio. Il vostro contributo è prezioso per continuare ad accudire i nostri ospiti, che hanno sempre bisogno di un aiuto concreto. Da parte loro, grazie di cuore. "

 

 

 

 


19 Febbraio 2011

  LA CRUDELTÀ DEL PADRONE CHE TRADISCE  

Da parte dei cani l'affetto c'è sempre, per l'uomo a volte è finzione. Il cane ama per la vita, non può fare altrimenti

L'alleanza tra il cane e l’uomo dovrebbe sempre basarsi su un reciproco rapporto affettivo. E se ciò è quasi la regola per i cani da compagnia dove, potremmo dire, l’affetto è la «ragione sociale» , altrettanto dovrebbe essere per i tanti cani che lavorano. Però, mentre da parte dei cani — di tutti i cani— l’affetto c’è sempre, per l’uomo talora è purtroppo soltanto una finzione. Le cose, in realtà, stanno così: il cane ama veramente, e per la vita, il padrone. Non può fare altrimenti. E se non fosse per questo fortissimo rapporto affettivo i cani da pastore, quelli da caccia, da slitta, da soccorso, perfino i levrieri dei cinodromi, non farebbero le tante, differenti e utilissime cose che sanno fare.

Il padrone è tutto per loro. Siccome però chi li sfrutta tutto ciò sa benissimo, il suo affetto può talora, malauguratamente, risultare strumentale, finto in definitiva. Pare incredibile, ma persino i cani da combattimento fan quel che fanno soprattutto per accontentare il loro crudele padrone che, anche se li tratta duramente, li stimola e li premia per la loro ferocia. Nel caso di Vancouver è perciò sacrosanto parlare di tradimento. Infatti quegli husky, poveretti, nella loro ingenuità erano felici perché con la loro fatica accontentavano il padrone, che perciò, fin che gli ha fatto comodo, li ha premiati e coccolati. Per poi crudelmente ammazzarli, forse senza nemmeno provare un minimo senso di colpa.

Stesso discorso può valere, andando indietro nel tempo, per la povera e indimenticabile Laika, quella che, nello Sputnik 2, dal 1957 è lassù nello spazio che gira, e chissà se un giorno lontano un essere umano potrà mettere le mani sul suo corpo mummificato. Amare parole scrisse su di lei, proprio sul Corriere, Dino Buzzati, che i cani li amava moltissimo. Queste: «Addio dunque, gentile cagnolino che non scodinzoli più, che non avrai più una cuccia, temo, né il prato, né la palla, né il padrone. Tu morrai in crudele solitudine senza saper d’essere un Eroe della Storia, un Simbolo del Progresso, un Pioniere degli Spazi. Ancora una volta l’uomo ha approfittato della tua innocenza, ha abusato di te per sentirsi ancora più grande e darsi un mucchio di arie».

Da Corriere.it articolo di Danilo mainardi


17 Febbraio 2011

 SILVANO HA TROVATO CASA 

"Vogliamo condividere con tutti una bella notizia: sabato 12 Febbraio il nostro giovane amico SIlvano, gatto positivo alla leucemia felina è stato adottato.
Siamo molto contenti che un gatto "speciale" e affettuoso abbia trovato una famiglia altrettanto speciale che non si è intimorita difronte alla sua malattia e che si prenderà cura di lui come merita e siamo certi che la sua amicizia li riempirà di gioia.
Ti mandiamo un grande abbraccio micio Silvano, anche se ci mancherai non possiamo fare altro che rallegrarci per te."

10 Febbraio 2011

  PROPOSTA CHOC A CANTÙ. EUTANASIA PER I RANDAGI  

È l’idea di Angiola Tremonti, sorella del ministro, per far quadrare i conti del canile.

Animalisti in rivolta contro Angiola Tremonti, sorella del ministro dell’Economia Giulio e consigliere comunale di minoranza a Cantù, in provincia di Como. La signora, insieme al primo cittadino di Fossalta di Piave (Venezia), Massimo Sensini, ha detto la sua per arginare il fenomeno del randagismo, che secondo i suddetti è una vera emergenza economica: a riguardo ci vuole una “soluzione canadese”, ossia la soppressione dei cani non adottati. Così si è espressa la consigliera Tremonti, che pure ha detto di possedere una cagnolina: «I cani vanno curati, seguiti, vaccinati. Non vanno lasciati in un canile per far arricchire chi specula sulla loro pelle. Meglio ucciderli, allora».

La proposta, che se non presa come una provocazione sarebbe di allarmante disumanità, trae spunto dai costi sostenuti per la gestione del canile consortile di Mariano Comense, la cui gestione viene finanziata da quattordici amministrazioni comunali della zona. «Si dovrebbe arrivare a prendere la decisione per cui gli animali che non vengono adottati entro un determinato periodo di tempo vadano soppressi - ha ulteriormente precisato il consigliere pidiellino -, visto che oggi ci troviamo in una situazione in cui ci sono famiglie canturine che non hanno da mangiare». Che queste famiglie abbiano difficoltà economiche sarebbe certo un argomento da affrontare piuttosto con il noto fratello, e non il pretesto per fare piazza pulita di randagi. Ne è più che mai convinta l’Enpa, la cui presidente Carla Rocchi ha risposto in merito: «è ora di finirla con questa storia dell’abbattimento dei randagi. Facciamo chiarezza una volta per tutte: la normativa italiana esclude nel modo più assoluto che si possa procedere con l’eutanasia. Chiunque intendesse affrontare il problema con soluzioni illegali sarà chiamato a risponderne all’autorità giudiziaria».

Invece di insistere con idee balzane, secondo la Protezione Animali, i latori di suggerimenti tanto “brillanti” dovrebbero rendere conto di come impiegano i fondi pubblici destinati al contrasto del randagismo.

Articolo di: Alessio Nannini


30 Gennaio 2011

  DETRAZIONE FISCALE PER LE CURE DEI NOSTRI ANIMALI 

Le spese Pagate al veterinario per le prestazioni da lui eseguite e quelle per l’acquisto di farmaci per curare i nostri animali hanno diritto a una detrazione pari al 19% sulla parte che eccede il limite minimo di € 129,11 fino ad un massimo di €387,34. Attenzione però: queste spese devono essere documentate da fattura emessa dal veterinario o dallo scontrino fiscale riportante la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati. Ugualmente rilevanti sono le agevolazione riconosciute ai soggetti non vedenti che hanno trovato nel loro animale un fondamentale sostegno e una fedelissima compagnia. Infatti la spesa relativa all’acquisto di un cane da guida per non vedenti è totalmente detraibile; inoltre spetta una detrazione forfettaria annua di €516,46 per il mantenimento. Rientrano tra le spese detraibili anche le detrazioni alle Onlus. Le offerte devono però essere documentate da ricevute di conto corrente postale o di versamento tramite carta di credito e/o bonifico bancario


22 Gennaio 2011

 SILVANO: RITROVATO CHIUSO IN UNA BORSA IN VIA GALLINI 

"Il 3 di gennaio, in via Gallini, a Voghera, una signora ha notato una borsa appesa alla maniglia della propria casa: all'interno della borsa c'era un bel micio. A questo punto ha prontamente telefonato alla nostra sede ENPA, per segnalare il fatto. Dopo aver spiacevolmente constatato che il gatto non era di nessuno dei vicini, e che non era stato reclamato, il micio è stato portato presso il gattile. Dagli accertamenti sanitari è risultato essere affetto da FeLV, probabile causa dell'abbandono. Il micio, che sembrerebbe avere all'incirca un anno di età, è stato da noi battezzato Silvano: è un dolcissimo gatto bianco e grigio, docile e affettuoso, sempre alla ricerca di coccole e di contatto da parte dell'uomo, desideroso di poter fare tante fusa accanto a una persona che lo ami, lo rispetti e lo protegga come si merita."
16 Gennaio 2011

 LA CARTELLA CLINICA DEL PET E’ ONLINE 

La salute degli animali da compagnia in una tessera sanitaria individuale. Amico pets in collaborazione con i veterinari dell’Anmvi e con il patrocinio di Fnovi e del Ministero della Salute, ha lanciato il nuovo progetto: una tessera correlata a un sistema di gestione dei dati anagrafici, sanitari e clinici dell’ animale. La Petscard identifica li cane o il gatto: ogni veterinario potrà cosi, grazie al microchip della card e ai dati presenti su un portale web specifico, avere in tempo reale la cartella clinica di ogni animale registrato al sistema. Attraverso la banca dati sanitaria online tutti i documenti medici individuali di ogni animale iscritto, quali l’anagrafica, l’anamnesi, le vaccinazioni eseguite, la profilassi effettuate e i referti, potranno essere consultate facilmente in qualsiasi momento e in ogni luogo. Ogni cliente ha la possibilità di consultare la cartella clinica del proprio animale che sarà aggiornata e modificata esclusivamente dal medico veterinario, evitando così qualsiasi rischio di errore o compromissione del profilo dell’animale. Informazioni su www.amicopets.it
09 Gennaio 2011

 "LA BEFANA DEGLI ANIMALI: RECORD DI VISITE PRESSO IL CANILE" 

Giovedì 6 gennaio, in occasione della Befana degli Animali, si è registrata una inaspettata e piacevolmente spiazzante affluenza di persone venute ad omaggiare e salutare i nostri randagi presso il Canile Municipale. Uno stand di Befane era presente anche in Via Emilia, le simpatiche volontarie elargivano dolciumi coinvolgendo tutti i bambini. Grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare questa caratteristica iniziativa che renderemo ancora più speciale negli anni a venire. Una bella e semplice occasione di festa per avvicinare alla cittadinanza vogherese la realtà molto tangibile ma spesso emarginata del canile Municipale. Quindi ..... porte aperte al rifugio perchè sia festa anche per i nostri ospiti e arrivederci all'anno prossimo!!! La Befana degli Animali.
08 Gennaio 2011

 GRAZIE A TUTTI!!! 

Il personale e i volontari dell'ENPA sezione di Voghera ringraziano di cuore tutti coloro che, in vario modo, hanno contribuito concretamente alla buona riuscita delle iniziative realizzate tra il mese di novembre e il mese di dicembre nel centro cittadino.
Si ringraziano, in particolar modo, i negozianti per la collaborazione prestata, i volontari per il loro attivo impegno e tutti i cittadini che hanno dimostrato di apprezzare tutto quello che viene fatto per portare conforto e aiuto ai piccoli ospiti del canile e del gattile. Ringraziamo altresì, a nome di tutti gli amici a quattro zampe, le persone che contribuiscono regolarmente fornendo cibo, coperte e tutto quanto è necessario per poter continuare ad aiutare i nostri indifesi animali. Un augurio a tutti quanti, che il 2011 sia un anno ancora migliore per i nostri piccoli ospiti.
Ancora grazie di cuore.

21 Dicembre 2010

 CHIUPITO : UNA TRISTE STORIA DI NATALE 

Un guaito straziante nel silenzio: questo è il modo con cui Chiupito ci ha comunicato il suo disagio. Chiupito è un giovane meticcio di taglia piccola con un problema di salute/comportamentale un po' particolare. In canile Chiupito ha manifestato fin dal suo arrivo un atteggiamento a tratti assente, un'angoscia apparentemente immotivata.
Così Chiupito è stato fatto visitare da un veterinario della Clinica Universitaria di Milano che ha riscontrato la probabile cecità da un occhio e che ha supposto in Chiupito la carenza di un neurotrasmettitore cerebrale tale da fare sviluppare questa sindrome psico-comportamentale. Ora Chiupito è in attesa di eseguire la risonanza magnetica cerebrale per poter confermare la diagnosi ed improntare un adeguato iter terapeutico.
Non sappiamo se e quanto Chiupito recupererà, quel che possiamo dirvi è che lui è un cagnolino, è vero un po' particolare, che vive nel suo mondo ma che ricerca anche coccole, biscotti, la compagnia umana, va d'accordo, Chiupito adora entrare in casa e poi, tutto d'un tratto sembra assente e si isola nel suo mondo fatto non sappiamo bene ancora di cosa.
Chiupito è un cane un po' speciale che va semplicemente rispettato nel suo modo di vivere. Chiunque volesse pensare di adottarlo per toglierlo dall'ulteriore disagio di trovarsi dentro un canile può venire a conoscerlo tutti i giorni ( tranne il venerdì) dalle 14 alle 17. Ahh, portatevi un biscotto o un ossicino, Chiupito smetterà di guaire e vi ringrazierà meravigliosamente ...a modo suo.

28 Novembre 2010

 PELUCCO: PERCHÉ TRA TANTISSIMI GATTINI SCEGLIERNE UNO MALATO?  

Pelucco è arrivato in gattile quest’ estate, un batuffolo arruffato tutto nero. Su di lui però pesava un verdetto veramente sfavorevole; risultato positivo al test di rutine per la leucemia felina, il povero Pelucco sembrava vedere precluse tutte le possibilità di adozione. Perché tra tantissimi gattini sceglierne proprio uno malato?
Questa domanda non se l’è posta Giulia, volontaria del gattile che, innamoratasi di Pelucco (che ora si chiama Tabù), ha deciso di godere del privilegio di portarselo a casa. Pelucco esce, gioca, è amato e conduce una vita normale: a lui vanno dedicate delle attenzioni in più dal punto di vista veterinario ma ciò nulla toglie alla unicità e bontà del rapporto instauratosi con la sua mamma bipede.
La FIV (o aids dei gatti) e la FELV (leucemia felina) sono patologie a carico del sistema immunitario molto diffuse sul territorio. I gatti colpiti da FIV o da FELV possono condurre una vita normale ma sicuramente ben supportata dal punto di vista veterinario. Il sistema migliore per arginare il diffondersi del contagio consiste nella sterilizzazione degli esemplari sia femmine che maschi. Si può proteggere il proprio gatto dalla FELV con l’apposito vaccino, non esiste invece nessuna profilassi vaccinale per la FIV.
Queste due patologie non sono zoonosi, ossia, non sono patologie che possono attaccare l’uomo, ne tantomeno altre specie animali. Quindi abbattiamo le barriere dei pregiudizi e consideriamo questi esemplari un po’ più speciali di quanto normalmente siano i gatti. Grazie a Giulia per aver guardato oltre …e buona vita al vivace Pelucco!


25 Novembre 2010

  LA SFIDA DI ALBA CONTINUA  

Vi aggiorniamo sulla situazione di Alba, amabile cucciola di pastore tedesco, affetta da displasia alle anche. In seguito a riscontro radiologico e alla consulenza con l’ortopedico, le è stata diagnosticata una displasia di grado lieve all’anca destra. Le condizioni osteoarticolari si sono rivelate meno disastrose rispetto a quello che i deficit motori di Alba lasciavano immaginare. In questi mesi, dietro prescrizione dell’ortopedico, Alba è stata sottoposta ad una dieta speciale con un mangime specifico per i problemi di accrescimento, arricchito da integratori alimentari. Ogni giorno è stata sottoposta ad un carico crescente di attività fisica, in modo tale da recuperare i deficit motori causati dalla carenza muscolare, (ipotonia e ipotrofia). Sono notevolmente migliorate le sue condizioni ed ora riesce anche a correre per brevi tratti e cede molto meno sulle zampe posteriori. Alba verrà rivalutata dall’ortopedico tra un mese per prendere in considerazione un eventuale intervento chirurgico. Fino ad oggi, grazie alla vostra generosità, sono stati raccolti 1085 euro, che sono stati in parte utilizzati per le visite veterinarie di Alba, per il suo mangime che costa 100 euro ogni 15 chilogrammi e per gli integratori alimentari. Ci auspichiamo che continuando con trattamenti alimentari e fisioterapici mirati, Alba riesca a scongiurare l’intervento chirurgico, intanto lei, splendida e allegra, continua ad aspettare una nuova famiglia che la adotti; soffre e lotta da quando è nata dentro ad un canile …se la meriterebbe proprio!
10 Novembre 2010

  MA A CHI VA IL CUCCIOLO IN CASO DI DIVORZIO?  

Arriva l'accordo prematrimoniale per gli animali di casa: si tratta di un nuovo servizio legale dell’Associazione italiana a difesa degli animali e dell’ambiente (Aidaa) riservato alle coppie che intendono sposarsi o andare a convivere e che posseggono animali in condivisione. Nei primi dieci mesi del 2010 sono state 2.300 le famiglie e le coppie di fatto che si sono rivolte ad Aidaa per avere consulenze in relazione alla gestione futura degli animali di casa in caso di separazione o divorzio della coppia.

LITI E RICATTI - Per quanto riguarda le coppie regolarmente sposate la questione degli animali di casa può essere affrontata anche in sede di separazione legale, diversa la questione delle coppie di fatto che possiedono animali la cui separazione spesso porta a delle conflittualità accese in merito alla gestione degli animali di casa e non sono mancati casi di vero e proprio rapimento degli animali, anche se molto spesso l'animale viene utilizzato come mezzo di ricatto da parte della parte più forte della coppia rispetto all'altra persona. Le 2.300 richieste di consulenza hanno riguardato in 1.342 casi i cani di casa, in altri 540 casi i gatti di casa, in 222 casi gli animali che erano oggetto del contenzioso e della richiesta di consulenza e di successiva conciliazione erano più di uno, le rimanenti richieste di consulenza e conciliazioni hanno riguardato gli altri animali di casa tra cui furetti, pappagalli e pesci tropicali.

ACCORDI PREVENTIVI - La coppia che decide di convivere, o di sposarsi, ma anche le coppie di fatto o sposate gia esistenti possono a partire dal prossimo 15 novembre rivolgersi allo sportello online di Aidaa (sportelloanimali@libero.it), e chiedere di accedere al servizio di accordo prematrimoniale o precoppia per la gestione presente e futura degli animali domestici della famiglia. Le coppie saranno assistite da un legale nella stesura di un vero e proprio accordo sulla gestione degli animali di casa sia nella vita di famiglia sia in caso di separazione o rottura della convivenza della coppia. L'accordo prematrimoniale per gli animali di casa diventa di fatto un vero e proprio contratto che ha valore di scrittura privata» (Fonte: Apcom)

01 Novembre 2010

  ANAGRAFE FELINA NAZIONALE 

“Nasce l’anagrafe dei gatti: arriva il microchip” apparso il 25 ottobre 2010 sul quotidiano “Corriere della sera”, il Ministero della Salute ritiene doveroso fornire ai cittadini proprietari di gatti gli opportuni chiarimenti.

L’iniziativa  proposta da A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)  consiste nella creazione di un banca dati informatizzata su base volontaria a carattere privatistico e non istituzionale e, contrariamente a quanto sostenuto nell’articolo, non è “la prima anagrafe felina attiva sul territorio italiano” né tantomeno “una rivoluzione”.

L’anagrafe canina nazionale, istituita ai sensi dell’Accordo 6 febbraio 2003, prevede già la possibilità di registrazione dei gatti anche se, per questa specie, l’identificazione con microchip e l’iscrizione in anagrafe è obbligatoria solo nel caso del rilascio del passaporto europeo ai sensi del regolamento (CE) 998/2003.

L’obiettivo che si prefigge il Ministero della Salute, anche attraverso il Disegno di Legge sulla tutela degli animali d’affezione di imminente presentazione al Consiglio dei Ministri, è quello di realizzare un’anagrafe nazionale istituzionale felina obbligatoria gestita in accordo con le Regioni e Province Autonome, analogamente a quanto già in essere per la specie canina. Solo un sistema ufficiale validato potrà consentire la tracciabilità degli animali; tale risultato non è invece perseguibile se ci si avvale solamente di soggetti privati.

Il Ministero della Salute prenderà opportuni provvedimenti nelle sedi dovute al fine di modificare il sito  www.anagrafenazionalefelina.it che, rifacendosi a quello istituzionale del Ministero, trae potenzialmente in inganno i cittadini.


28 Ottobre 2010

  L'ITALIA RATIFICA LA CONVENZIONE UE 
 NUOVE TUTELE CONTRO I MALTRATTAMENTI  

ROMA - Chi uccide un animale va in carcere da quattro mesi a due anni (in luogo della reclusione da tre a diciotto mesi). Chi li maltratta rischia la reclusione va da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro: è quanto prevede la ratifica della convenzione Ue per la protezione degli animali da compagnia definitivamente approvata oggi dall'Aula della Camera.

TRAFFICO DI CUCCIOLI - Il testo introduce anche la fattispecie penale del traffico illecito di animali da compagnia. La disposizione sanziona con la reclusione da 3 mesi a un anno, e con la multa da 3.000 a 15.000 euro chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione individuale (passaporto individuale, ove richiesto) ovvero, una volta introdotti nel territorio nazionale, li trasporta, cede o riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un'età inferiore a 8 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. In caso di condanna viene prevista la confisca dell'animale, che sarà affidato alle associazioni di protezione, e la sospensione da tre mesi a tre anni dell'attività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali di chi ha cooperato al maltrattamento con, in caso di recidiva, l'interdizione dall'esercizio delle attività medesime. Questa previsione è riferita in particolare a chi importa dall'estero animali da combattimento.

SANZIONI PECUNIARIE - Se il traffico illecito di animali da compagnia non integra gli estremi della fattispecie penale (ad esempio perchè la condotta non è reiterata nè svolta con attività organizzate), l'autore della condotta è soggetto alle seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: - da 100 a 1.000 euro per ogni animale introdotto privo di sistemi di identificazione individuale; - da 500 a 1.000 euro per ogni animale introdotto in violazione della legge, salva la possibile regolarizzazione ovvero per chiunque trasporti, ceda o riceva animali introdotti illegalmente; - da 1.000 a 2.000 euro per ogni animale introdotto o trasportato di età inferiore a 8 settimane o proveniente da zone sottoposte a misure restrittive.


14 Ottobre 2010

  ORTENSIA ... E LA VITA TI SORRIDE!  

Ortensia è una Setter di circa 15 anni arrivata al Rifugio di Voghera nell'inverno del 2009. Cachettica, disorientata, questo mucchietto di ossa spaventato era stata trovata vagante nelle campagne attorno a Voghera. La sua ripresa ha stentato a ripartire ma dopo molte cure, Ortensia ha ricominciato a stare meglio. Purtroppo, durante gli accertamenti veterinari, le sono stati riscontrati dei noduli mammari ad uno stadio ormai avanzato che hanno metastatizzato più organi vitali. Quindici anni, abbandonata, finire a morire di tumore in un canile ….. l'idea era veramente sconsolante per tutti noi se si pensava alla qualità di vita di Ortensia. Però qualcosa accadde...... Diciamo solo che non è stato semplice inserire Ortensia nella già numerosa famiglia a quatto zampe di Valentina, la nostra volontaria, ma una buona dose di caparbietà e di dolcezza hanno avuto la meglio su tutto. Ora Ortensia conduce una vita serena, viene in canile tutte le domeniche a fare il “turno di Volontariato” insieme alla sua nuova mamma che adora letteralmente e di cui è diventata l'ombra, mangia imboccata un boccone alla volta, fa le sue terapie, i suoi controlli e, vi diremo, che ogni tanto se la tira anche un po'. Ci piacerebbe pensare che a tutto ci sia una soluzione e che ci sia una Valentina per ogni cane problematico, purtroppo non è così ed i canili sono pieni di cani anziani che finiscono lì, tristemente, la loro già segnata esistenza. Proviamo a pensare e …. grazie a Valentina e ad Ortensia “Orti” per il loro esempio.
07 Ottobre 2010

  << TROPPI RANDAGI, INCENERIAMOLI >> 
 La proposta choc di un consigliere regionale della Sardegna.  
 Pioggia di critiche anche dal governo 

Suscita scalpore e orrore tra i cinofili la proposta di un consigliere regionale sardo del Pdl, Gianfranco Bardanzellu, che per risolvere il problema del randagismo nell'isola ha proposto di «incenerire i cani». La notizia - pubblicata dal quotidiano L'Unione Sarda - ha già scatenato polemiche, ma secondo il politico ex di An, che è anche consigliere comunale di Olbia, «davanti ad un' emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari. Per affrontare il randagismo - spiega - in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati». A Olbia i cani randagi sono circa 700. Nell'unico canile della città, situato vicino all'aeroporto, negli ultimi mesi sono stati portati 104 cani. In tutta la Sardegna i randagi (secondo stime del settembre 2009) sarebbero oltre 65 mila.

LA REAZIONE DEL GOVERNO - Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, con delega alla medicina veterinaria, è intervenuta oggi sulla vicenda: «Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al consigliere Bardanzellu che nel nostro paese l' uccisione degli animali d'affezione è un reato sanzionato penalmente. Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide». E ancora, bacchetta la Martini, «ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante». «Il grave problema del randagismo - conclude il sottosegretario - non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani».

GLI ANIMALISTI: «LO DENUNCIAMO» - Il presidente dell'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) Lorenzo Croce, ha annunciato che già lunedì presenterà alle autorità competenti denuncia penale contro Bardanzellu per «istigazione al maltrattamento di animali». L'Aidaa, nei giorni scorsi si è fatta promotrice di un'iniziativa tesa a boicottare la Spagna come meta turistica, per il trattamento lì riservato ai randagi. «Migliaia di mail e cartoline inviate all'ambasciata di Roma e ai consolati di Spagna, con le quali 18 mila famiglie italiane da giugno a oggi hanno detto di non volersi più recare in vacanza in Spagna - dice Croce - fino a quando non si smetterà di uccidere i cani randagi e catturati in maniera crudele e solo dopo pochi giorni di permanenza nelle 'perreras', i canili pubblici». «Questo - spiega il presidente dell'Aidaa - è il risultato della campagna contro i massacri indiscriminati dei cani che avvengono quotidianamente nelle perreras spagnole dove vengono uccisi in maniera assolutamente crudele oltre 30.000 cani l'anno». L'Aidaa stima che in Italia i cani randagi siano circa 725 mila. Un fenomeno che sta diventando emergenza, soprattutto nel meridione e nelle isole. (Fonte: Ansa)


01 Ottobre 2010

  PERCHE' STERILIZZARE? 

Il randagismo è un problema grave che genera sofferenza: spero che questo video contribuisca a ridurre le nascite di randagi e a capire che la sterilizzazione fa bene fisicamente e psicologicamente a cani e gatti.

Realizzato da: Marianna Guaccio


26 Settembre 2010

  DUE NUOVI PROGETTI PER IL 2010  

La nostra sezione ha avviato una serie di pratiche burocratiche e amministrative per la realizzazione di due nuovi progetti per i quali auspica di vedere l’inizio dei lavori entro la fine del 2010. La realizzazione di un nuovo gattile e di un’area di sbambamento adiacente al Rifugio sono stati fortemente voluti nell’ottica di una attività in continua evoluzione e dell’incessante implementazione della qualità di vita per i randagi da noi accuditi. Il nuovo gattile ci consentirà di ricoverare in modo più adeguato categorie di gatti diversi (gattini, adulti, FIV+, FELV+) fermo restando la politica della nostra associazione di sterilizzare, monitorare ma mantenere pur sempre in libertà i felini appartenenti a colonie (come sancito dalla Legge Regionale 291/91). Ci teniamo precisare che tale scelta ci ha reso talvolta impopolari, ma, ciò nonostante, viene portata avanti dalla nostra associazione non solo perché prevista dalla legge ma soprattutto in quanto fortemente rispettosa dell’etologia del gatto. La realizzazione di un’area di sgambamento ha, invece, per noi un duplice significato: l’area già individuata, infatti, andrà ad utilizzo sia dei cani ospitati nel Rifugio, che così vedranno ampliate le loro possibilità di libertà, sia dei cani di proprietà che con orari e con modalità regolamentate potranno usufruire dello spazio verde e sicuro messo a disposizione.

E’ bello poter lavorare e riuscire a dare sempre qualcosa di più ai nostri animali, per questo invitiamo tutti voi a collaborare, come meglio potete, alla realizzazione di questi due importanti progetti.


24 Settembre 2010

  ASPETTA E... SPERA  

Di certo stava aspettando qualcosa ma ormai non ci sperava più, invece Pablo, adorabile meticcio lupoide di taglia grande, di 7 anni, ha finalmente trovato una vera nuova famiglia. Arrivato in canile nel 2006 Pablo si è sempre distinto per l’indole buona e la saggia intelligenza. Dopo tanti giorni, mesi, anni Pablo ha potuto lasciare la gabbia che l’ha ospitato. E’ andato a vivere in una casa vera, con un grande giardino a con Happy, un pastore tedesco scartata dall’allevatore perché difettosa ad una zampa e destinata all’eutanasia. Due cani che sono passati attraverso tanta sofferenza e che hanno saputo pazientare, sperare e che ora possono regalare una gioia immensa a due splendide persone che sono andate oltre l’handicap fisico e anagrafico riuscendosi a garantire un amore ed un affetto incommensurabili. Ciao Pablo e grazie di avere insegnato tanto a tutti noi.
22 Settembre 2010

  VIENI CHE TI DEPORTO A FARE UN GIRO  

gabbia E’ un fenomeno molto inquietante quello che ormai da tempo sta interessando anche il nostro paese: flussi migratori di cani che, giovani o anziani, di razza o meticci, trovano una felice sistemazione presso accoglienti famiglie nella “vicina” Germania. Ma come? Laddove esistono una simile facilità e rapidità ad affidare cani di tutti i tipi definitivamente e apparentemente felicemente non può non scattare il sospetto e l’istinto protezionistico da parte degli addetti ai lavori che ben sanno quanto sia arduo riuscire a fare dei buoni affidi e lottano contro il sovraffollamento dei canili. Che sia quella tedesca una realtà così evoluta e rosea rispetto alla nostra in tema di randagismo? Ci informiamo e scopriamo di no. Scopriamo invece che il fenomeno dei canili tedeschi vuoti e delle facili adozioni sottende, effettivamente ad una realtà ben più inquietante. In Germania non vengono utilizzati solo cani beagle negli stabulari dei vivisezionisti ma qualsiasi tipo di cane che può essere ceduto dai canili alle aziende ricercatrici. Cani dal corredo cromosomico variegato (bastardini), cani di una certa età adatti alla sperimentazione di farmaci cardiaci, anti ipertensivi, geriatrici trovano l’epilogo del loro viaggio non nel giardino privato di qualche famiglia tedesca ma nei canili e poi nei laboratori di vivisezione tedeschi. Non crediamo quindi alle favole ma chiediamo invece al nostro legislatore una maggior trasparenza in materia ed una effettiva tracciabilità degli animali affidati all’estero …….. altrimenti si rimarrà sempre con l’insoluto dubbio: “ma come è possibile che al di là di un nome (prestanome) o di una rassicurante foto iniziale di questi animali non resti poi traccia alcuna? Riflettiamo.
18 Settembre 2010

  COLLETTA PER ALBA  

Questa è Alba, cucciola di pastore tedesco a cui la vita ha già presentato il conto. Eh si, perché Alba, a causa di una serie di vicissitudini giudiziarie, è nata dentro il canile ed è affetta da una grave forma di displasia alle anche. Per Alba il futuro appare segnato: nessuno vuole adottarla perché, diciamolo chiaro, nessuno sceglie un cane malato e oltretutto la sua stessa possibilità di camminare rischia di essere irrimediabilmente compromessa con la crescita. Per Alba, allegra e dal carattere volitivo, il mondo è tutto dentro al suo box, con gli altri cani ripudiati. Alba verrà sottoposta nei prossimi giorni ad una visita ortopedica per valutare la necessità di un INTERVENTO CHIRURGICO, dal COSTO molto elevato, al fine di scongiurare la futura paralisi posteriore. AIUTATECI a salvare Alba, fate in modo che possa conoscere il mondo oltre le sbarre e che soprattutto possa avere la possibilità di trovare una famiglia che la ami. Chi la volesse aiutare può rivolgersi presso la Sede ENPA di via Scarabelli o presso il Rifugio in strada Folciona. Tel. 0383 212775 – 0383 367298
15 Settembre 2010

  GRAZIE DA MIRKA  

Desideriamo ringraziare tutte le persone generose e sensibili che rispondendo al nostro appello per salvare Mirka hanno reso possibile eseguire la colonscopia con cui è stata diagnosticata la presenza di una malattia cronica infiammatoria dell’intestino. La malattia di Mirka non è debellabile ma verrà trattata quotidianamente con una mirata terapia farmacologica ed una dieta monoproteica specifica per il resto della sua vita. Grazie di cuore da parte di Mirka!! Inoltre, visto il positivo riscontro al nostro appello, abbiamo anche potuto sostenere parte delle spese veterinarie necessarie per operare Cesare e Peppuzza. Cesare è un gatto di nove anni a cui è stata fatta un’osteosintesi alla zampa posteriore destra, frantumata in 13 parti da un’automobile e Peppuzza è una giovane gatta randagia bianca e marrone ricorsa all’ osteosintesi ad una zampa fratturata da una falciatrice. Magari per tante persone sono solo nomi, foto, animali, ma noi ci teniamo a RINGRAZIARVI sentitamente e a farvi sapere che VOI, col vostro gesto, siete riusciti concretamente a ridare gioia, salute e qualità della vita a Mirka, Cesare e Peppuzza.
25 Agosto 2010

  CUCCIOLI DALL'EST. L'ENPA: "BENE IL SENATO,  
 CORSIA PREFERENZIALE ALLA CAMERA" 

L'Ente Nazionale Protezione Animali esprime soddisfazione per l'approvazione del disegno di legge di ratifica, da parte del Senato, della Convenzione di Strasburgo che prevede una specifica fattispecie penale per il reato di importazione illegale di cuccioli e, rispetto al testo licenziato dalla Camera, un aumento delle pene per i reati di uccisione (articolo 544 bis del codice penale) e maltrattamento di animali (art. 544 ter). Votato da tutti i gruppi del Senato, il provvedimento torna ora alla Camera per il via libera definitivo. "Come sottolineato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini e dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, il Parlamento si è reso promotore di una grande battaglia di civiltà e ha dato al Paese un segnale importantissimo – commenta l'Enpa -. La scelta di inasprire le pene a carico di chi maltratta o uccide un animale rafforza gli strumenti a tutela dei diritti degli animali così come la previsione del reato di introduzione illegale di cuccioli potenzia gli strumenti repressivi contro i commerci illegali che alimentano un giro d'affari di milioni di euro". Dal 2005 a oggi sono oltre 70mila i cuccioli caduti nella rete dei trafficanti, molti dei quali non sono sopravvissuti al viaggio o sono deceduti per il successivo insorgere di complicazioni. Numerose le operazioni condotte dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Polizia e dai Carabinieri che, intervenendo con tempestività ed efficacia, hanno permesso di salvare migliaia di vite. Operazioni spesso condotte in collaborazione con le Guardie Zoofile Enpa. Solo per citarne alcune: a maggio Corpo Forestale dello Stato e Guardie Enpa hanno messo in sicurezza, tra Piemonte e Lombardia oltre 100 cuccioli, poi affidati alle cure delle strutture Enpa; a Febbraio, una segnalazione dell'Enpa di Firenze ha portato alla luce un nuovo traffico illegale di centinaia di cuccioli tra le province di Pisa, Firenze e Bologna; oltre 30 cuccioli presi in carico a febbraio dall'Enpa di Udine; nel 2009, infine, l'Enpa ha preso in carico circa 130 animali sequestrati in un "canile" in provincia di Varese. "I dati dimostrano la gravità di questo fenomeno – prosegue l'Enpa – ma, soprattutto, quanto sia necessario che la Camera dei Deputati stringa i tempi per l'approvazione definitiva del disegno di legge, anche prevedendo una corsia preferenziale. Dal primo via libera dell'aula di Monte Citorio è trascorso quasi un anno; ogni mese che passa prolunga la sofferenza di migliaia di cuccioli, molti dei quali, lo ricordiamo, non usciranno vivi dal bagagliaio dei furgoni che li trasportano". (16 settembre)

pubblicata da ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali il giorno giovedì 16 settembre 2010


25 Agosto 2010

  SUPERMULTE SE SCAPPA IL CANE,  GUAI SE MANCA IL MICROCHIP  

VOGHERA. Il caldo fa effetto anche sui cani: scappano o si allontanano e non trovano più la strada di casa. Da giugno gli agenti della Polizia locale di Voghera hanno una media di circa cinque animali recuperati a settimana, quasi nessuno dei quali randagio. Per i proprietari che si lasciano scappare i cani scattano le multe, che diventano super se l'animale non ha il microchip. La legge parla chiaro — spiega il vicecomandante dei vigili urbani di Voghera, Gianluigi Algeri — Gli animali cosiddetti "da affezione" come i cani devono essere identificabili con precisione e registrati obbligatoriamente presso l'anagrafe canina regionale. Questo si ottiene con il tatuaggio, che oggi non si usa quasi più, oppure con il più moderno microchip. Si tratta di una nuova tecnologia, che consiste nell'applicare sotto la pelle una piastrina "attiva" con una metodologia completamente indolore. L'intervento viene eseguito dai veterinari: contestualmente l'animale viene registrato presso l'anagrafe canina regionale. In questo modo l'animale diventa immediatamente identificabile e si può risalire in tempo reale alle generalità del proprietario e alla residenza. Le nostre pattuglie hanno in dotazione uno scanner in grado di leggere i dati contenuti nel microchip. Quando troviamo un cane sperduto o abbandonato, provvediamo a identificarlo e poi lo accompagnamo al canile di strada Folciona. A quel punto vengono avviate le procedure per contattare il proprietario e informarlo del ritrovamento». I proprietari dei cani, se non fanno le cose per bene, rischiano ammende piuttosto salate. L'argomento è regolato dalla legge regionale numero 33 del 30 dicembre 2009. La norma prevede che i proprietari di cani smarriti o scappati devono obbligatoriamente comunicare l'accaduto al dipartimento di prevenzione veterinaria dell'Asl o alla Polizia locale della zona entro sette giorni. Lo stesso deve fare chi trova un cane che si aggira da solo. Quando i vigili trovano cani senza microchip e senza tatuaggio, che però sono evidentemente domestici e non randagi (spesso hanno un collare con il nome) scattano le indagini per risalire al proprietario, che poi viene multato perchè non ha registrato il cane all'anagrafe canina. La multa scatta anche quando il cane scappato ha il microchip, per «malgoverno o l'omessa custodia di animale». Un tempo erano un reato: ora è stato depenalizzato e tutto si risolve con una sanzione amministrativa. Che però è piuttosto salata. A seconda dei casi le multe vanno da 25 a 3000 euro. Di solito si aggirano sui 50 euro per chi si fa scappare il cane e sui 150 euro per chi non lo ha registrato all'anagrafe canina. Schizzano a 3000 euro quando il padrone non va a riprendersi il cane che è stato trovato, pagando le varie spese di recupero.

Da: La Provincia Pavese, articolo di Paolo Fizzarotti



25 Agosto 2010

  SID, OPERATO AL CANILE  
 «LASCIATO IN STRADA PER NON PAGARE IL VETERINARIO»  

VOGHERA. Sid potrebbe essere un cane da spot pubblicitario: è un bell'incrocio di spinone con il muso biondo. Ha 4 o 5 anni: due settimane fa è stato portato al canile di strada Folciona da una persona che l'ha trovato per strada. «Quando è arrivato era molto abbattuto, succede con tutti i cani», racconta Maria Grazia Centelli, presidente dell'Enpa vogherese e volontaria. E aggiunge: «Ma al terzo giorno ci siamo accorti che qualcosa non andava». Sid è finito sotto i ferri: aveva tre calcoli, grossi come sassi. Ora ha due lunghe cicatrici sotto la pancia, ma il suo scodinzolio fa capire che sta bene. «Penso che Sid sia stato abbandonato perché i padroni non volevano spendere soldi per curarlo. L'abbiamo dovuto salvare noi», dice Centelli. I casi di emergenza come questi non sono una novità per il canile, e il costo degli interventi in clinica sta diventando insostenibile. «Adesso il nostro grosso problema è la mancanza di soldi. Abbiamo bisogno di aiuto - spiega la presidente dell'Enpa - e ne stiamo vedendo poco. Negli ultimi anni il Comune è stato attento e disponibile, ma i finanziamenti non bastano e non possiamo fare continuamente affidamento sulle donazioni dei privati». Solo la settimana scorsa l'Enpa ha accolto tre cani che avevano bisogno di cure immediate. Oltre agli interventi, costano molto il latte in polvere e le scatolette specifiche per lo svezzamento dei gattini: in strada Folciona ce ne sono 42 (tra i due e i quattro mesi) che si sommano ai 68 adulti. I cani invece sono 138. «Siamo pieni. Oltre non vogliamo arrivare - dice Centelli - perché altrimenti non potremmo garantire agli animali un po' di serenità. L'amministrazione dovrebbe aiutarci di più e riconoscere in questo modo che la nostra struttura è un fiore all'occhiello: ad esempio una nuova legge regionale impone la sterilizzazione di tutti i cani, che noi facciamo già da anni ». I quattro dipendenti stanno in strada Falciona dalle 8 alle 19, aiutati dai volontari che coprono il sabato e la domenica. I cani sono trattati molto bene, lo si capisce dall'affetto che emanano: Fiore, una cagna tutta bianca, appena può ti salta in braccio. Freddie, uno schitzu di 5 anni, ha ritrovato un punto di riferimento in Valentina, una volontaria: è a lei che porta un piattino rosso per giocare. «Il 20% dei cani che abbiamo - spiega Centelli - sono stati lasciati qui perché i padroni non li volevano più. La gente non capisce che i cani non dimenticano mai: Freddie ha pianto per una settimana intera». Ora che mancano poche settimane alla fine della bella stagione, in strada Folciona la preoccupazione è l'arrivo del freddo. «Vorremmo riuscire a riscaldare un po' almeno il 50% delle gabbie - dice - anche se il minimo di legge sarebbe 60. Ma i soldi non ci sono. Finora abbiamo usato coperte e cappotti, che però non bastano quando si arriva a meno otto...».

Da: La Provincia Pavese, articolo di Daniele Ferro



23 Agosto 2010

  UNA DOMENICA AL CANILE DI VOGHERA…  

Domenica scorsa, Erika mi ha portato a vedere il canile dove lei ha lavorato negli anni scorsi.
Il canile E.N.P.A di Voghera (PV).
Lì ho conosciuto la responsabile, la Sig.ra Grazia la quale ringrazio per il tempo dedicatomi.
In passato mi era già capitato di visitare dei canili, alcuni un po' precari nelle strutture, ma comunque gestiti amorevolmente e con impegno come il canile di Trovaccò Siccomario di Pavia oppure come la struttura di Vigevano (PV) dove io da giovane avevo prestato opera come volontaria.
Ma questo è veramente accogliente, con un bel giardino, alberi, fiori, dove potersi sedere e ammirare i cani correre e relazionare tra loro o con i visitatori che li vanno a vedere o trovare.
La domenica hanno l'usanza di liberare i cani un settore alla volta, per dare loro 2 ore di libertà. Ed è bello vederseli correre incontro tutti insieme… vedendoli così felici mi è sembrato di rivivere una scena del film "la carica dei 101"
Ma la cosa interessante che ho notato che i cani sono sereni, nonostante il loro passato; hanno occhi felici, hanno occhi che parlano…
E tutto questo è anche grazie all'impegno di chi ci lavora, perché il loro lavoro lo vivono fino in fondo lasciando ai cani un pezzo del loro cuore.
Alcuni di loro saranno adottati altri rimarranno con loro per sempre.
Io da piccolo allevatore amatoriale condivido il pensiero di severità della gestione della Sig.ra Grazia, cioè valutare bene il nuovo detentore del cane e accertarsi che quest'ultimo abbia l'idoneità nel possedere il Cane.
Quei cani ne hanno già passate tante e sarebbe triste se ne subissero ancora e come dic1e un cartello all'ingresso, "CERCASI PADRONE DI RAZZA PERCHE' IL BASTARDO LO ABBIAMO GIA' AVUTO".
Per quanto riguarda il mio vissuto ho capito una cosa.
Il cane che scegli da cucciolo, è sempre un po' un'incognita, non è detto che da quella scelta nasca il grande amore con il proprio compagno bipede… ma invece il cane che ti sceglie, quello si che sarà amore vero.
Io ho scelto Manny e Luna in allevamento e con loro ho dovuto impegnarmi giorno dopo giorno per raggiungere la loro fiducia, rispetto e amore; Eragon l'ho visto nascere e l'ho vissuto fin dal suo primo respiro, ma nonostante ciò devo ancora lavorare tanto con lui per guadagnarmi la sua fiducia, rispetto e amore.
3Mentre Ambra, è stata lei a scegliermi, mi ha amato da subito ed io ho amato subito lei.
Forse sto per dire una cosa che potrebbe essere strana alle orecchie della gente.
Io amo i miei CLC, loro hanno caratteri diversi, modi di agire e pensare ben distinti, qualità racchiuse in quel vestito di razza che indossano, e io per loro farei qualsiasi cosa, come per qualsiasi altro membro del branco, cane o gatto che sia.
Ma il vero CANE, il CANE che io ho sempre desiderato avere, e non dico CANE in senso di Razza ma nel senso di ESSENZA è proprio Ambra.
Nonostante lei fosse entrata molto tempo dopo l'ingresso di Manny e Luna, lei ha saputo insinuarsi dentro di me, compiacendomi e rispettando le regole del branco esistente; lei ora è la mia ombra, basta uno sguardo per capirsi al volo.
Io penso e ne sono convinta che chi cerca un cane da adottare, non dovrebbe cercarlo per l'aspetto, ma andare oltre.
Dovrebbe cercarlo prendendosi un po' di tempo, magari facendo più visite al canile.
Entrare con calma, sedersi in un angolo e aspettare che uno di loro lo adotti.
Questa volta la scelta dovrebbe andare al cane e non all'uomo.
Al terminarsi della visita sono andata via serena perché per la prima volta ho visto occhi felici che mi salutavano, con un arrivederci.
Allevare cani nel modo giusto è fondamentale per avere cani equilibrati, ma è altrettanto importante accudire i cani abbandonati come avviene nel canile dell'E.N.P.A di Voghera pensando alla loro salute psichica e fisica, per permettere loro d'inserirsi nelle nuove famiglie definitive nel miglior modo possibile.
Ancora un grazie di cuore all'E.N.P.A di Voghera per avermi permesso di vedere la loro realtà, lavoro e tanto impegno.

Testo di Katia Verza


07 Agosto 2010

  S.O.S. GATTINI CERCANO CASA, NON FACCIAMOLI CRESCERE IN GABBIA 

Con l'arrivo della primavera registriamo purtroppo, come ogni anno, l'arrivo di un vero e proprio esercito di gattini abbandonati che affollano la nostra Sezione ENPA di Voghera. I primi arrivano alla spicciolata, trovati uno qui e uno là, poi arrivano a gruppi di 2, 3 gattini fino alle intere cucciolate (anche 5-6 gattini per volta) talvolta abbandonate persino con la mamma. Decine e decine di bellissimi musetti di ogni colore, età,e carattere che aspettano solo di essere adottati. Continua
01 Agosto 2010

  NUOVO CODICE DELLA STRADA. PUNITA L'OMISSIONE DI SOCCORSO 
 ANCHE PER GLI ANIMALI  

Abbandonare al suo destino un animale ferito a causa di un incidente stradale potrebbe costare molto salato. E non fa differenza se il responsabile del comportamento omissivo abbia causato il sinistro oppure sia semplicemente "coinvolto" in esso: in entrambi i casi il trasgressore sarà punito con una sanzione amministrativa, più gravosa nel primo (da 389 a 1.559 euro), più leggera nel secondo (da 78 a 311 euro). E' quanto stabilisce il secondo comma dell'articolo 32 del Ddl che riforma del Codice della Strada, approvato in via definitiva dal Senato. Ma questa per gli animali non è l'unica novità. Il primo comma dell'articolo 32, infatti. oltre a consentire l'uso di dispositivi quali sirene e lampeggianti "ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti di istituto" colma un annoso e grave vuoto legislativo relativamente allo stato di necessità. Grazie alla riforma, chi dovesse trasportare animali in gravi condizioni di salute – la misura si applica anche ai privati – e si trovasse a violare le norme del Codice della Strada potrà invocare a sua discolpa lo stato di necessità, a patto di poterlo dimostrare. "L'introduzione nel Codice della Strada dell'obbligo di assistenza agli animali investiti o feriti è un passo di civiltà; un provvedimento che fa onore al Parlamento, che interpreta così il sentire del Paese nei confronti degli animali", è quanto ha dichiarato il presidente nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi, commentando le novità introdotte dalla riforma.
01 Luglio 2010

  SPOT DELL'ENPA 2010 

E' "Mare Senza Memoria" di Barbara Monte il brano scelto per il nuovo spot dell'ENPA. L'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali è la più antica ed una delle più grandi associazioni animaliste italiane, ed è diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale. In vista del lancio di un nuovo spot contro l'abbandono degli animali durante le vacanze estive, ENPA ha scelto come colonna sonora della campagna il primo singolo della giovane e promettente artista italiana Barbara Monte, che proprio in questi giorni ha lanciato il suo omonimo EP. "Mare Senza Memoria" - questo è il titolo del singolo - è un brano che affronta il tema dell'abbandono e che ben si presta allo spot di ENPA. Il ricavato dal download digitale di "Mare Senza Memoria" verrà interamente devoluto a favore dell'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali. Guardate di seguito il video, fateci sapere cosa ne pensate ma soprattutto date anche voi il vostro contributo per combattere l'abbandono degli animali.


01 Agosto 2010

 AIUTIAMO MIRKA A GUARIRE 

Sono lunghi 9 anni, soprattutto se vissuti legati ad una corta catena nel buio di un buco scavato nella terra. Cieca, cachettica, priva di pelo, Mirka è arrivata in canile circa 3 mesi fa. Ha scoperto cosa vuol dire correre libera, una carezza, il gioco.... Mostra tutto Mirka però continua a presentare considerevoli problemi gastroenterici che le impediscono di recuperare forze, ingrassare, ricominciare a vivere in salute. Perennemente sotto trattamento farmacologico, Mirka necessita di uno specifico iter diagnostico con l'esecuzione della colonoscopia nel sospetto che sia affetta da una patologia cronica infiammatoria. Per permetterci di affrontare una corretta diagnosi ed il percorso terapeutico adeguato, abbiamo bisogno del Vostro sostegno economico, non avendo il nostro Ente in questo momento la forza finanziaria di sostenere tale spesa. Chiunque volesse contribuire può farlo recandosi direttamente presso il nostro rifugio o la nostra sede, oppure tramite bonifico bancario: banca Intesa S. Paolo, codice IBAN: IT59E0306956402000010918120 ,con la causale “pro mirka”.
Pagine: precedente 1 2 3 4 5 successiva

 ARCHIVIO ARTICOLI 

Comunicazione importante
I volontari dell'enpa ringraziano per...
Motoraduno pro ENPA Voghera 2012
Gatte cercano urgentemente casa
ENPA Voghera accoglie i cani scampati...
Bonnie ha trovato casa e amore
Un motivo in piu' per essere socio E.N.P.A.
Una nuova arca di noè per difendere gli...
Allarme dagli usa per il pet food cinese
Pesca di beneficenza 2012 pro rifugio...
Spettacolo vergognoso
Colletta alimentare Iper Montebello
Hanno rapito giacinto!!
Ciao Pissy Raul
Grazie alla JB BAND!
Riflettere e' doveroso, non diamo tutto...
La befana dell'enpa per aiutare gli amici...
In concerto per aiutare i canili
La befana degli animali 2012
Chi ben inizia …
Grazie a Giovanni Parisi
Proviamo a riflettere!!
Cane e gatto enpa per le vie di Voghera
Assolutamente affamato d'amore!!
Minu' e' tornato a casa 
Ciao Toby...
Emergenza capotti 2011 per gli ospiti...
Lily è cieca, Maddison la guida ovunque...
Motogiro benefico 2011 per l'ENPA
In occasione della giornata degli animali...
Fido a bordo: le regole d'oro per il suo...
Il dramma dell'abbandono dei cuccioli...
Cosa fare se il cane soffre del...
abbaio, ululato, ringhio uggiolato
Emergenza affollamento
Grazia Centelli resta alla guida
Arriva l'estate: occhio al rischio...
Grazie di cuore
Il vostro aiuto e' importantissimo per "loro"
Spagna, la brutalità delle "perreras"
Furto all'ENPA
ENPA Voghera collabora con Save The...
Quegli animali hanno agito per istinto
Amelia ha trovato casa!
ENPA lavora sul sito
Westy e Bibi: un incrocio di destini in....
Alba, la svolta
Presentata "Isotta", prima unita' mobile...
Ringraziamenti colletta alimentare
La crudeltà del padrone che tradisce
Silvano ha trovato casa
Proposta choc a cantù. eutanasia per...
Detrazione fiscale per le cure dei...
Silvano: ritrovato chiuso in una borsa...
La cartella clinica del pet e' online
La befana degli animali: record di visite...
Grazie a tutti!!!
Chiupito : una triste storia di natale
La sfida di alba continua
Ma a chi va il cucciolo in caso di divorzio?
Anagrafe felina nazionale"
L'Italia ratifica la convenzione ue nuove...
Ortensia ... e la vita ti sorride!
Troppi randagi, inceneriamoli...
Perche' sterilizzare? 
Due nuovi progetti per il 2010
Aspetta e... spera
Vieni che ti deporto a fare un giro
Colletta per alba
Grazie da mirka
Cuccioli dall'est. l'enpa: "bene il senato...
Supermulte se scappa il cane, guai se...
Sid, operato al canile «lasciato in strada...
Una domenica al canile di voghera…
S.O.S. gattini cercano casa...
Nuovo codice della strada. punita...
Spot dell'enpa 2010
Aiutiamo mirka a guarire